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Cosmesi e Cosmeceutici

Cosmesi e Cosmeceutici

mar 10, 2012

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[Dr. Bruno Mandalari]

I cosmetici possono essere considerati elementi di prima necessità per la protezione della cute, fanno parte delle nostre abitudini più frequenti.
Dalla detersione, al make-up, all’idratazione.
Proprio perché la loro diffusione e il loro consumo sono in aumento, l’attenzione è rivolta ai possibili effetti collaterali in seguito al loro uso.

 

La Dermocosmetologia essenzialmente è una disciplina formulativa, relativa cioè alla combinazione d’ingredienti e al loro studio. Ma è anche rivolta allo studio e alla cura di quei fenomeni allergizzanti e sensibilizzanti che questi prodotti possono causare. Il concetto chiave è costruire un insieme di sostanze note, in proporzioni ben definite tra loro, per ottenere un prodotto topico funzionale, stabile all’uso multiplo, il più possibile innocuo ed estremamente piacevole, scegliendo tra circa 10.000 materie prime distinte (in Italia se ne importano circa il 90%).

 

La cosmetologia suddivide la cute in tre tipi: normale, grassa e secca. Questo favorisce più una suddivisione merceologica, come possiamo notare spesso tra le dizioni scritte sui prodotti, che non dermatologica. Essa però facilita la ricerca delle formulazioni dei vari prodotti cosmetici che corrispondono a tale suddivisione.

 

Sostanze chiave nella progettazione di cosmetici:
Oli vegetali, minerali e sintetici; Pigmenti; Emulsionanti; Coloranti; Tensioattivi; Viscosizzanti; Umettanti; Profumi; Sequestranti; Cere; Anti-ossidanti; Estratti vegetali; Antibatterici; Filtri solari.
Forme fisiche più comuni: Aerosol; Polveri; Gel; Stick colati; Emulsioni; Spray; Lozioni; Sospensioni fluide; Paste; Schiume; Soluzioni; Solidi;

Cosmetici e Cosmeceutici
Cosmetico: sostanza o preparazione, applicabile sulle superfici esterne del corpo umano (epidermide, sistema pilifero e capelli, unghie, labbra, denti), per detergerle, profumarle, modificarne l’aspetto, correggerne gli odori corporei, proteggerle o mantenerle in buono stato. Inoltre i prodotti cosmetici non hanno funzionalità terapeutica e non possono vantare attività terapeutiche. Si tratta di prodotti con un insieme complesso di formulazioni, di efficacia, di interazioni varie con la superficie cutanea, associate a elementi variabili di percezione sensoriale che devono risultare gradevoli.
Cosmeceutico: si tratta di un prodotto che, per la sua composizione, non è classificabile come farmaco pur essendo a base di principi fortemente attivi in grado di penetrare la parte superficiale dell’epidermide. Quindi adatto anche a essere affiancato a terapia farmacologica per coadiuvarla. E’ proprio la specificità comunemente riconosciuta a questi “extra” cosmetici ad aver fatto nascere la necessità di coniare il nuovo termine per individuare una classe di prodotti riservata ai dermatologi, dotati di una specifica informazione da comunicare ai pazienti.
Sostanze che possono causare ipersensibilità ai prodotti cosmetologici:

Parafenilendiamina (PPD) è presente nelle tinture per capelli.
Alcoli della lanolina cere di derivazione naturale (sebo di pecora) utilizzate come emollienti e emulsionanti. Presenti in creme e unguenti.
Gliceril-tioglicolato usato nelle soluzioni per permanenti.
Nickel inquinante derivante dalla lavorazione dei cosmetici.
Cinnamati presenti nei filtri chimici solari per la protezione dai raggi UVA, oltre che negli shampii, nelle creme, e in prodotti per la rasatura.
Parabeni i conservanti più utilizzati nei cosmetici e nei farmaci. Raramente sviluppano allergie su cute sana.
Essenze profumanti sono aggiunte ai prodotti cosmetici per renderli più gradevoli. Sono note più di 5000 sostanze profumate, la più dibattuta in tal senso si chiama Lyral ed è di derivazione sintetica.
Quaternium-15 (Dowcill 200) è un conservante che rilascia formaldeide presente in molti cosmetici come il make-up per gli occhi, fondotinta, shampoo, lozioni idratanti, protettori solari, polveri aspersorie per il corpo e detergenti cutanei.
Euxyl agente antinfettivo ad ampio spettro di azione costituito da Diazolidinyl Urea, Sodio Benzoato e Potassio Sorbato.
Kathon CG è una miscela d’isotiazolinoni ad azione preservante presente in numerosi cosmetici, detergenti, prodotti per capelli.

E’ evidente che i cosmetici sono una gradita presenza nella vita di tutti i giorni, e che in alcuni casi sono considerati come “necessità” irrinunciabili. Alcuni studi suggeriscono che circa il 10% della popolazione adulta europea e statunitense soffre di reazioni avverse ai cosmetici. Allergologi e Dermatologi sono interpellati nella maggior parte dei casi per reazioni avverse sviluppatesi in seguito a trattamenti cosmetologici multipli e simultanei, dagli annessi cutanei all’epidermide.

 

Le manifestazioni delle allergie da cosmetici
Nella maggior parte dei casi le reazioni avverse ai cosmetici sono costituite da dermatiti da contatto, in casi più rari di orticarie, anafilassi e fotosensibilizzazioni.

 

Le dermatiti da contatto
Le dermatiti da contatto, a volte chiamate anche eczemi da contatto, si dividono in due sottogruppi: le dermatiti irritative da contatto e le dermatiti allergiche da contatto. Dagli studi statistici si evince che l’80% delle dermatiti da contatto è di tipo irritativo mentre il restante 20% è di natura allergica.

 

Come prevenire l’allergia da contatto ai cosmetici.
Alcuni consigli:
Prima di usare ogni prodotto cosmetico, leggere attentamente l’etichetta sono presenti le percentuali dei componenti. La Comunità Europea sancisce che in merito alle sostanze sensibilizzanti i produttori di cosmetici devono dichiararne la presenza se presenti in quantità superiore allo 0.1% del prodotto. Sebbene ciò non sia identificativo di assoluta sicurezza, infatti, alcune sostanze, possono provocare sensibilizzazione, anche a concentrazioni più basse. Ciò rappresenta un utile informazione prima di acquistare un prodotto. Infatti, anche Il termine ipoallergenico sulla confezione è una affermazione arbitraria del produttore se non è sostenuta da test e/o casistiche inconfutabili. La scritta naturale indica che i principi sono estratti direttamente da piante o animali invece che essere sintetizzati in laboratorio. Si conferma il concetto che la maggior parte delle proteine allergizzanti ad oggi conosciute è di origine “naturale”. Effettuare sempre un “mini patch-test” per scoprire se un nuovo prodotto cosmetico possa causare problemi sulla nostra cute. Ciò è molto semplice da eseguire, apponendo una piccola quantità del nuovo prodotto sulla superficie interna dell’avambraccio e, lasciandola per un giorno almeno. L’eventuale comparsa di rossore sconsiglia l’utilizzo del prodotto testato.

 

 

Dr. Bruno Mandalari
Specialista in dermatologia
www.brunomandalari.it

 

 

 

 

 

 

 

Fonte: Novaestetyc Magazine n.11

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