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Il Marketing? Usalo nei momenti di crisi

Il Marketing? Usalo nei momenti di crisi

giu 6, 2012

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[Ing. Roberto Bonfieni]

IL MARKETING? Usalo nei momenti di crisi
STORIA … E SUCCESSO PER LE TUE IDEE!

 

Il Marketing, questo sconosciuto… così irraggiungibile?

Fare marketing significa studiare il Mercato, la domanda e poi valutare come l’azienda può affrontare la produzione del prodotto e attuare le azioni promozionali perchè il prodotto venga venduto.
La prima forma di marketing apparve in Giappone nel XVII Secolo. Negli anni ‘30 nasce l’American Marketing Society.

 

Esistono fondamentalmente tre tipi di marketing:
• marketing di risposta (che crea un prodotto che risponde a una richiesta)
• marketing d’anticipo (si cerca di prevenire il bisogno del consumatore)
• marketing drining (percepisce l’esigenza, anche se non c’è).

 

Le aziende che hanno una politica di orientamento al prodotto devono tenere in considerazione il concetto di produzione che è basato sulla ricerca dell’efficienza produttiva e sulla capacità di distribuire i prodotti e il concetto di prodotto (il cliente è disposto a pagare prezzi più alti per prodotti che presentano una maggiore qualità).

Da qui nasce la miopia di marketing (le imprese non considerano con attenzione la reale utilità che può presentare per il cliente e quindi il suo interesse ad acquistarlo).
Il concetto di vendita rappresenta il fatto invece che l’azienda ha bisogno di adottare politiche di vendita adeguate, con intense azioni promozionali e pubblicitarie.
Un punto fondamentale per la politica d’azienda è l’ambiente, ovvero l’insieme dei soggetti e delle forze esterne con cui l’azienda si trova in relazione. Molto importante è anche la missione che l’azienda pone alla base del proprio lavoro (determinare gli obiettivi e come raggiungerli). Essi devono essere realistici e alla portata dell’azienda.

Occorre determinare:
• il mercato in cui operare
• identificare il target
• costruire un’immagine

Dopo gli obiettivi va scelta l’attività da svolgere secondo le esigenze del mercato (esigenze che determineranno la posizione dell’azienda).

Questa la storia, la “teoria”, la formula del chimico o la ricetta dello chef. La parte più complessa inizia solo ora, cioè il trasformare e mettere in pratica queste “belle nozioni”.

Punto principe e chiave fondamentale non è applicare delle regole, ma studiare un sistema preciso dettato dai numeri e non dalle considerazioni abitudinarie. Il primo aspetto è costruire il “proprio” sistema, personalizzato e dedicato alla propria realtà. Schemi teorici, business plan apocalittici, strategie di investimenti e altro che possono aver contribuito alla fortuna di qualche azienda (nella maggior parte dei casi di grosse multinazionali…) non è detto che siano funzionali ed applicabili nella nostra azienda.

Il problema si sposta pertanto prima, e cioè nella verifica dei propri costi strutturali e nella pianificazione degli stessi.
Per poter fare il salto di qualità occorre per prima cosa convincersi che esiste una differenza sostanziale tra essere un “negozio” di estetica e un “Centro Estetico Professionale”. Risulta umano, e sempre più in questo periodo storico-economico della nostra nazione, pensare che il prezzo sia fondamentale e pertanto ci trasformiamo tutti in agenti segreti e cerchiamo di scoprire i prezzi e le strategie della concorrenza a due isolati da noi.
Il prezzo di vendita è sì fondamentale ma solo se collocato insieme a due componenti altrettanto basilari: la qualità e la formazione.
Il lavoro dell’estetista è un lavoro che va oltre la semplice applicazione di strumenti, cosmetici e massaggi.
Il lavoro dell’estetista è far raggiungere un sogno: essere più belli, star bene con se stessi.
Questo è il punto di partenza: quali sono le azioni e gli strumenti che applico per trasmettere al mio cliente le mie credenziali, le mie esperienze, la mia professionalità, i miei aggiornamenti, i miei studi, le mie scelte di tecnologie sicure, le mie scelte di cosmetici biotecnologici?
La prima azione di marketing è indiscutibilmente avere la capacità di emergere dalla massa, essere diversi e nel nostro essere diversi esserlo sufficientemente per incuriosire il cliente affinchè sia in prima persona a “scegliere” il nostro centro.
Un periodo di crisi non significa che i clienti non spendono più denaro, ma semplicemente che vogliono essere informati, vogliono capire dove e come “investono” il loro denaro.
Impariamo un nuovo stile di marketing, che non significa solo parlare di numeri ma creare un modello di business, cioè una serie di azioni pratiche (e non teoriche) proprietarie e personalizzate di ogni singolo centro volte a consolidare la clientela esistente, selezionarla e costruire insieme un percorso ad alta redditività, che è il distinguo e l’elemento di diversità dal negozio di estetica al centro professionale estetico.
Un centro estetico professionale è una azienda, non più un artigiano con la sua bottega. Come tale ha bisogno di regole e sistemi, una applicazione costante alla conoscenza volta a fare formazione e dare informazione ai propri clienti. Questa è la differenza che trasformerà la nostra attività, con una simpatica parodia, in una mucca viola nel confuso branco di mucche marroni. Una mucca viola che per il suo essere naturale sarà diversa, attraente e invidiabilmente vincente.

 

Tutto ciò è riassunto nella filosofia applicata ai Centri Harmoniae di Novaestetyc.
Proprio Novaestetyc con la collaborazione media sponsor Esthetitaly e Les Nouvellas Estetique organizza corsi pratici dedicati al mondo del marketing e della vendita.
Seguici e iscriviti darai successo alle tue idee!

 

Ing. Roberto Bonfieni
Software & Marketing Novaestetyc

 

Fonte: Novaestetyc Magazine n.12

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