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Trattamento post-allattamento EVO3

Trattamento post-allattamento EVO3

giu 7, 2012

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[Dr. Jlenia Lonigro]

Quasi tutte le donne dopo una gravidanza e un periodo di allattamento vanno incontro ad un importantissimo dimorfismo estetico: la ptosi mammaria.

Un seno “svuotato” con pelle lassa e distrofica, strie rubre, disceso rappresenta spesso un serio ostacolo anche per la ripresa della normale vita di coppia poichè determina nella donna un complesso importante. Se fino qualche tempo fa tutti i casi di ptosi mammaria erano destinati ad una sola soluzione, ossia la chirurgia plastica, oggi possiamo fornire una valida alternativa: EVO3.

EVO3 sinergizza differenti tecnologie: HFC-MIT-FOTOBIOMODULAZIONE Led, grazie ai quali si può raggiungere una evidente rivitalizzazione tissutale profonda e contemporaneamente attivare una cascata biochimica intracellulare che genera la riparazione tissutale.
Le così dette smagliature non solo altro che cicatrici o crepe del derma, spesso presenti su un seno sfiorito dopo una gravidanza o a seguito di repentine variazioni di peso; pertanto attivare e potenziare le correnti endogene che normalmente il corpo umano sviluppa in caso di danno biologico, determina un’accellerazione dei processi riparativi, traducendosi in una diminuizione delle strie rubre e quindi in una proliferazione del collagene danneggiato, pertanto, se il trattamento effettuato sul seno, esso risulterà più tonico ed elastico.
Con ciò non possiamo ancora destinare tale trattamento a tutti i casi di lassità cutanea mammaria ma a tutte quelle donne che soffrono di una ptosi di grado intermedio correggibile senza bisturi e senza cicatrici.
Inoltre EVO3 risulta una ottima indicazione in tutti quei casi di cellulite resistente a qualsiasi trattamento infiltrativo mesoterapico; una cellulite linfatica non si può correggere con una liposuzione poichè traumatizzando i tessuti peggiorerei la situazione bensì, aumentando l’ossigenazione dei tessuti periferici, possiamo combattere tale problema.

Sorge spontanea la domanda seguente: quale e’ il target di EVO3?

L’effetto ultimo dell’azione di EVO3 risulta essere l’incremento della produzione di ATP cellulare, ossia aumenta l’energia che ogni cellula produce e cio’ significa che possedere cellule piu’ attive metabolicamente conduce ad una rapida rigenerazione tissutale.
Tale effetto è reso possibile grazie alle MIT (500 micro amper), ossia le micro correnti generate da EVO3 e simulanti le correnti che normalmente attraversano le nostre strutture biologiche mentre la tecnologia HFC utilizza un’onda di corrente radio modulata ad alta frequenza (1280 Khz) che permette di raggiungere l’ipoderma.
High Frequency Current raggiunge l’ipoderma innalzando la temperatura distrettuale e favorendo così il rilascio da parte degli adipociti dei trigliceridi, dell’acqua e delle tossine in essi contenuti riducendone il volume.
Nel tessuto si produce un riscaldamento volumetrico selettivo e tridimensionale, omogeneo e profondo nell’ipoderma per ridurre l’adiposità e una ridensificazione nel derma. Essa permette, attraverso un software dedicato, di focalizzare la corrente all’interno dei poli garantendo uno straordinario risultato in totale sicurezza grazie all’utilizzo di basse energie.
Risulta pertanto assolutamente ottimo l’impiego su tutto il corpo laddove esistono accumuli adiposi.
Infine la tecnologia LED (880 nanometri) potenzia l’attivazione e la produzione da parte delle cellule di energia, fenomeni già innescati dalle MIT.

 

I trattamenti effettuabili con EVO3 sono assolutamente piacevoli e non dolorosi ma soprattutto in poco tempo si possono conseguire apprezzabili risultati.

 

 

Dr. Jlenia Lonigro
Specialista in Chirurgia Plastica Estetica e Ricostruttiva

 

 

 

 

 

 

Fonte: Novaestetyc Magazine n.12

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